

Quando pensavo alla prima maratona cui avrei partecipato, pensavo che durante la gara la mia testa sarebbe stata attraversata da una miriade di pensieri e la mente affollata da innumerevoli immagini, o, magari che sarei riuscito a godermela un pò di più.
Invece, niente di tutto questo; badiamo, non che non mi sia divertito, al contrario, ma credevo in una mia partecipazione emotiva diversa.

Io, Gigi e Giuseppe abbiamo alloggiato in un hotel in centro a Firenze, in Via Borgo degli Albizi; siamo arrivati qui al sabato pomeriggio.
La mattina della Maratona di Firenze, la sveglia suona molto presto; sono le 6:00 del mattino, ci prepariamo per la gara ed andiamo a fare colazione.
La giornata si presenta in un modo non troppo amichevole; niente a che vedere con la giornata del sabato. Infatti piove e fa abbastanza freddo.
Dopo aver aver lasciato i nostri zaini nel punto di ritrovo, dove sono posizionati i gazebo adibiti a spogliatoi, ci dirigiamo, con una navetta messa a disposizione dall'organizzazione, al piazzale Michelangelo dove è posto il punto di partenza.
Per noi è la prima maratona e quindi non avendo riferimenti cronometrici precedenti, l'organizzazione della Maratona di Firenze ci ha assegnato un pettorale alto e veniamo posizionati in griglia tra le persone che corrono la Maratona tra le 4 ore e trenza e le 6 ore. Accidentacci, siamo proprio in fondo ad un plotone di circa undicimila persone e cerchiamo di dirigerci il più avanti possibile all'interno della nostra griglia. Durante tutto il periodo di attesa prima della partenza, continua a piovere incessantemente e la pioggia ci accompagnerà poi per tutta la gara.

Finalmente alle 9:20 viene dato il via alla 27° edizione della Maratona di Firenze; io passo sotto lo striscione della partenza circa 5 minuti dopo il via ufficiale ed i primi 4-5 km li passo a zigzagare per cercare di guadagnare un pò di quel terreno perso in partenza; sono un pò nervoso perchè non pensavo di dover affrontare un inizio gara di questo tipo.
Solo dopo il 5° chilometro riesco a distendermi un poco ed a fare il ritmo che mi ero prefissato (non del tutto in verità); inserisco il cruise control ed inizio a viaggiare attorno ai 4:10 al km. Solo verso il km 10 riesco a riportare la media attorno ai 4:15, che, in proiezione, mi porterebbe a chiudere la prova appena sotto le 3 ore.
Siamo nel Parco delle Cascine e si corre veramente bene, tranne quando le strade si restringono e diventa difficile superare se non allungando il percorso. Quando ci immettiamo nei vialoni, tutto diventa molto più facile e riesco a tenere costante il mio ritmo.
Sono molto puntuale nei rifornimenti; prendo i sali ad ogni ristoro e mi alimento regolarmente durante la gara con maltodestrine liquide.
Passo alla Mezza attorno ad 1:31:00.
Le frequenze cardiache rimangono molto al di sotto di valori preoccupanti; viaggio costantemente attorno ai 135 battiti al minuto con variazioni di 2-3 battiti al di sopra e al di sotto.
La gara corre via veloce, tutta all'interno del centro abitato di Firenze con i tratti più suggestivi nel centro storico della città, dove troviamo tanta gente ai bordi della strada pronta a darci un incoraggiamento. Gli ultimissimi kilometri, sono molto emozionanti, con il passaggio su Ponte Vecchio, dove è posto il cartello dei 39 KM. Via ancora un ultimo sforzo ed è fatta, con l'arrivo in Piazza Santa Croce.

Chiudo la mia prova con il tempo reale (rilevato dal chip) di 3:01:10, che mi soddisfa solo in parte; ripenso infatti al tempo perso in partenza, senza il quale avrei chiuso la prova abbondantemente sotto le 3 ore, ma tant'è.
Gigi e Giuseppe arrivano pochi minuti dopo, con i rispettivi tempi di 3:10:02 per Gigi e 3:09:30 per Giuseppe.
Comunque come prima Maratona posso ritenermi soddisfatto e l'obbiettivo di scendere sotto tale soglia, è solo rimandato di 3 mesi; ebbene si, il 6 marzo 2011 saremo a Barcellona in Spagna per consolidare la nostra esperienza di maratoneti.
Un saluto a tutti, Massimo Pira.
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