lunedì 10 maggio 2010

WEEK-END DEL 1° MAGGIO

Il week-end del 1° maggio se n'è andato con due gare, alle quali abbiamo preso parte.
Il sabato, abbiamo gareggiato in casa, tra le vie del centro storico di Bolotana con l'edizione del 2010 del trofeo Olimpia; 5 giri da 1200 metri per un totale di 6k e con un andamento altimetrico certamente non facilissimo.
Nonostante un infortunio al ginocchio sinistro (sempre quello) procuratomi prima della gara, decido ugualmente di correre e, tutto sommato ne è valso la pena.
Concludo la prova in 22:30 appena davanti a Giuseppe e Gigi.
Nella gara degli assoluti, successo per il Marocchino Eddine Bahi Nour della podistica Sassari, al secondo posto Pasquale Rutigliano dell'esercito e sul terzo gradino del podio, l'altro Marocchino Oualid Abdelkader della Civitas Olbia.
Il giorno dopo è stata la volta della Mezza maratona di Pischeredda.
Le mie condizioni la mattina del 2 maggio, non lasciano presagire niente di buono.
Il ginocchio che, se al sabato mi ha lasciato correre, a freddo fa abbastanza male.
Dopo le procedure di ritiro numeri inizio a riscaldarmi; zoppico vistosamente e il buonsenso vorrebbe che decidessi di non correre, ma continuo nella fase di riscaldamento.
Decido di partire.
Dopo i primi 4-5 km, capisco di aver fatto una stronzata; il ginocchio comincia a farmi male e onestamente sono anche molto stanco dalla gara di ieri.
All'ottavo km mollo decisamente il ritmo ed arrivo al traguardo del primo dei due giri e decido di fermarmi.
Continua invece la gara di Gigi e Giuseppe che fanno gara in coppia.
Tagliano il traguardo migliorando il loro P.B.;

Arrivo di Giuseppe e Gigi a Nurachi


Il tempo di Giuseppe al traguardo è di 1:28:25.
Il tempo di Gigi al traguardo è di 1:28:29.
Complimenti a tutti e due, visto che, nonostante la gara del giorno prima e con una condotta intelligente, hanno perfino migliorato le loro rispettive prestazioni sulla distanza della 21K.

Per quanto mi riguarda, ho paura che il recupero del problema al ginocchio mi porterà via alcune settimane, costringendomi forse a saltare anche la corriNuoro, gara a cui tenevo partecipare.
In questi giorni ho ripreso a pedalare, con uscite brevi dai 30 ai 40 km ed allungando giusto la domenica.

Saluti, Massimo Pira.

mercoledì 28 aprile 2010

SASSARI-OSILO DEL 25 APRILE 2010

E' stata oramai archiviata anche la 28^ edizione di quella che è una delle manifestazioni podistiche più longeve del panorama isolano, la Sassari-Osilo.
Per me che scrivo, ma anche per i miei compagni di squadra Gigi e Giuseppe, questa era la prima nostra partecipazione.
Con e Gigi e da poco che corriamo, Giuseppe lo fa da un paio di anni in più.
Io che provengo dal ciclismo amatoriale, anche se per ragioni del poco tempo che il lavoro mi lascia a disposizione, avevo quasi abbandonato; Gigi ha invece un glorioso passato di calciatore.
E, pur correndo da poco (la prima gara risale al novembre scorso con la maratonina del Goceano), conoscevamo, almeno di nome, la Sassari-Osilo, per averne sentito parlare tante volte e per averne letto i resoconti in qualche piccolo trafiletto sui quotidiani locali.
La cornice alla partenza è molto bella, in quello che è considerato il salotto bene di Sassari, Piazza d'Italia.
La partenza è puntuale alle 10:30; percorriamo in leggera salita tutta via Roma con il suo fondo in lastricato di granito; il lungo rettilineo termina con un leggero e breve strappetto, sfociando in piazza Conte di Moriana. Siamo esattamente al 1° km di gara.
Ora la strada scende leggermente per circa 2-300 metri per poi riprendere l'ascesa lungo via Carlo Felice che ci porta fuori Sassari. Una interruzione della strada per dei lavori in corso, ci fa fare una deviazione che, alla fine della gara peserà per circa 3-400 metri in più rispetto alle precedenti edizioni (almeno così sento dire all'arrivo).
Giungiamo così al 4° km e la salita che ci porta al di fuori del centro abitato termina, lasciando spazio ad un breve falsopiano seguito da un altrettanto breve discesa.
Da qui in poi, il percorso sarà un susseguirsi di brevi salite alternate a tratti di discesa, almeno fino al 9° km, dove al termine dell'ultimo tratto di strada "facile" dove si scende per circa 1 km, si inizia ad intravvedere quel che sarà il finale della gara; si riprende a salire leggermente ed al 10° km si svolta a sinistra, lasciando la strada statale per imboccare uno sterrato che in circa 1 km ci porta all'inizio dell'erta conclusiva, nuovamente su strada asfaltata.
Da qui, mancano ancora 3 km all'arrivo, dei quali, i primi due su una stretta strada di campagna che ha pendenze molto elevate (credo che in alcuni tratti si vada attorno al 15%). E' indubbiamente il punto più duro di tutto il percorso. Si va su girando su stretti tornanti che permettono di dare un'occhiata ai runners che seguono.
Al 13° km ci si riporta sulla statale lasciata qualche km prima; siamo all'ingresso di Osilo e la strada diventa molto più agevole, anche se rimane comunque in salita.
Manca poco, giusto il tempo di un'ultima progressione per guadagnare una posizione e all'arrivo giungo al 10° posto assoluto, con il tempo di 1:00:27. Unico rimpianto, quello di aver rifiatato un pò troppo nei tratti di discesa; magari sarei riuscito a rimanere sotto l'ora; vuol dire che sarà l'obbiettivo per il prossimo anno.

Comunque sabato si corre a Bolotana in un circuito cittadino e domenica è prevista anche la nostra partecipazione alla mezza maratona di Pischeredda presso Nurachi.

A presto, Massimo Pira.

Planimetria della gara


Altimetria della gara

lunedì 12 aprile 2010

MEZZA MARATONA DI ASSEMINI

Un'altra giornata di sport ha visto ieri protagonisti qualche centinaio di persone ad Assemini per la 3^ edizione della Mezza Maratona; io e Gigi naturalmente abbiamo voluto essere della partita, nonostante impegni di lavoro e familiari impellenti.
La partenza puntuale alle 10:00 presso il parco di S. Andrea vicino all'omonima chiesetta.
Al via, oltre ai più forti atleti sardi, anche qualche nome di spicco del panorama nazionale con alcuni forti atleti di colore.
Fa parte del lotto dei partecipanti anche i Taxista romano Giorgio Calcaterra, forte maratoneta ma sopratutto bravissimo interprete delle ultramaratone; numerosi sono, infatti, i suoi successi nella classicissima 100 km del Passatore.
Per quanto riguarda la mia gara, posso dire di essere partito molto forte (forse un pò troppo); rimango col gruppetto di Claudia Pinna per tutto il primo giro che chiudiamo al ritmo di 3:45 al km, molto probabilmente circa 4/5 secondi più forte di quello avevo sulle gambe.
Infatti dal secondo giro sono costretto a mollare un pò, lasciandomi sfilare lentamente.
Accuso un momento di leggera crisi tra la fine del secondo giro e tutta la metà del terzo, per poi riprendermi nell'ultima tornata.
E' stata abbastanza dura per me, nonostante il percorso praticamente piatto ed abbastanza lineare; dal 15° km poi le solite vesciche ai piedi mi danno qualche noia, sopratutto nel post gara.
Comunque chiudo con un dignitoso 1:22:30 ufficiale (sul mio Garmin il tempo rilevato è di 1:22:26), circa 1 minuto e 25 sec. in più rispetto al mio personale stabilito a Mandas il 7 marzo scorso; pazienza.
Abbattere il muro dell'ora e venti sarà per un'altra volta.

Gigi chiude la sua gara in 1:29:44 ufficiale (anche lui ha però un dato diverso sul suo Polar).

Comunque va bene così, tutti e due ci stiamo confermando e stiamo consolidando i nostri rispettivi tempi, come si dice in questi casi "è tutto fieno in cascina" ed è altresì propedeutico agli impegni ben più gravosi che ci siamo prefissati per il fine anno.

Planimetria del percorsdo di Assemini


La mia progressione kilometrica in gara


Frequenza cardiaca duranta tutta la gara



Saluti, Massimo Pira.

lunedì 5 aprile 2010

SEMPRE A PROPOSITO DELLA VECCHIA FERROVIA OZIERI-TIRSO

Torno ancora a scrivere sulla vecchia ferrovia che da Tirso conduceva, le gloriose locomotive a vapore e sucessivamente le vecchie littorine, verso Ozieri e ancora a Chilivani, per congiungersi con la Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde.
Questa ferrovia, costruita a scartamento ridotto con binari da 950 mm, fu conclusa ed innaugurata nel 1893; essa collegava Chilivani con la linea Nuoro-Macomer appunto nei pressi della stazione di Tirso, nel comune di Illorai.
Nel 1921 la gestione passò alle Ferrovie Complementari della Sardegna, e il suo utilizzo cessò definitivamente il 31 dicembre 1969.
Le 5 ore necessarie per affrontare l'intero tragitto, dato dalla tortuosità dell'intero percorso, non la resero infatti più competitiva nei confronti della rete di autobus che andava a crearsi; la velocità media di percorrenza era infatti di 15 km/h.
Come già scritto su precedenti post, il percorso è ancora percorribile agevolmente su molti tratti (a piedi, in mountain bike, su fuoristrada o a cavallo).
Personalmente ne ho percorso solo una piccola parte, circa il 20% a piedi o in mountain bike.
Verso Ozieri, molti tratti sono inglobati da strade e proprietà private, altri sono diventate delle Ipovie.

Sarebbe bello realizzare un percorso per gli amanti non solo del running, ma appunto della bicicletta e dei cavalli, lungo tutti i 70 km del tracciato.
Si potrebbero realizzare anche delle gare, sulla scia dei percorsi di trail running che tanto di moda vanno in questo momento.
Si, sarebbe proprio bello.


Alcune immagini, con scorci del percorso, rubate da internet

vecchia foto della stazione di Bottida


Tratto del percorso tra Pattada e Ozieri


Stazione di Tirso


Ponte del 1890 nelle vicinanze di Buddusò


tracciato Google Earth del vecchia ferrovia Ozieri-Tirso



l'altimetria dell'intero tracciato, ricavato dai dati Google Earth.


La pendenza media in salita, raramente va oltre il 3%; la quota massima raggiunta è di circa 680 m/slm. Il dislivetto totale in salita è di circa 700 metri.


Saluti, Massimo Pira.

domenica 4 aprile 2010

VECCHIA FERROVIA E DINTORNI




Questo anello di circa 11 km, quasi interamente su sterrato, lo inseriamo spesso nei nostri allenamenti, utilizzandolo come medio collinare, non troppo impegnativo da un punto di vista altimetrico.
Si parte nei pressi della stazione ferroviaria di Tirso, alla quale ci si arriva partendo da Nuoro ed in direzione di Macomer, dopo circa 2,5 km dal bivio per Ozieri, in località di Iscras.
Per circa la metà del tracciato, si corre su quella che era la vecchia ferrovia che, appunto dalla Stazione Tirso, conduceva ad Ozieri.
Oramai il tracciato è per lo più percorso da trattori o i fuoristrada di alcuni allevatori; altri tratti sono praticamente impraticabili, pieni di rovo i immersi nella boscaglia.
Venendo al percorso, si parte subito in salita, almeno fino al km 3,5, tuttavia la pendenza media è tale da consentire una buona andatura; siamo infatti sempre attorno al 2,5% di media. Il fondo stradale è abbastanza buono, anache se il passaggio recente di alcune mezzi pesanti lo ha rovinato un pò. Anche le curve sono ad ampio raggio, mai strette; i treni che una volta passavano di qui, infatti, avevano bisogno di pendenze moderate ed ampie curve per cambiare direzione.
La strada prosegue pianeggiante e tale rimane fino al km 4,8 quando si giunge all'incrocio con la provinciale che porta all'abitato di Illorai o, ancora più in alto verso la località di Jscuvudè e poi ancora verso i monti in agro di Bolotana.
Oltrepassando la provinciale si può procedere sempre sul tracciato della vecchia ferrovia, infatti per almeno un paio di km lo sterrato è abbastanza buono, ma poi procedere diventa più complicato per via del grosso ghiaione che veniva posato per stendere i binari e che in alcuni tratti è ancora presente, poi il rovo e la boscaglia la fanno da padrone. A dire il vero se si insiste un pò, come mi capitò di fare alcuni anni fa con la Mountain Bike, oltreppassato questa tratto, la strada ritorna percorribile; in quell'occasione giunsi fin sotto Bono per poi tornare indietro.
Ma torniamo al percorso; al km 4,8 e senza oltrepassare la provinciale, giriamo in maniera secca a destra su una breve salita in cemento.
Cominciamo a scendere dapprima moderatamente e poi con forte pendenza sempre su fondo cementato; la strada spiana di nuovo ed in poco ci troviamo a costeggiare la chiesetta campestre di N.S. di Luche (siamo in agro di Illorai).
La lasciamo alla nostra sinistra e ci dirigiamo verso la S.S. 128bis, passasndo sotto al cavalcavia dello scorrimento veloce che da Borore conduce finoltre Alà dei Sardi; percorriamo la S.S. 128bis per circa 1 Km e poco oltre un distributore di carburante giriamo ancora a destra e ci immettiamo su uno sterrato ed in leggera salita.
Passiamo sotto ad un altro cavalcavia e subito dopo la strada si impenna; sono i 500 metri più impegnativi dell'intero circuito e i 100 metri finali sono davvero impegnativi.
Una volta scollinato, mancano circa 3 Km alla conclusione, i più facili; ci sono dei veloci saliscendi, ma bisogna prestare molta attenzione all'ultimo tratto, dove il fondo è un pò rovinato.

Che dire, un bel tracciato dove svolger dei collinari al ritmo di CORSA MEDIA.

Saluti, Massimo Pira.

PRIORITA' DELLA VITA

Anche la settimana appena conclusa, non è stata particolarmente ricca nella quantità dei km messi in serbatoio; la vita, daltronde, è fatta di priorità.
Tuttavia una decina di leghe siamo riusciti ad appenderle al carniere.
Lunedì con un CORSA LENTA ai 4:50 al km sul circuito della Z.I di Bolotana; 8,5 km totali;
Martedì ho riposato (forzosamente).
Mercoledì ho raggiunto sempre in Z.I. Giuseppe, Gigi e Valentina che già avevano iniziato e, dopo un riscaldamento di 5Km di CORSA LENTA, abbiamo svolto delle RIPETUTE MEDIE; nella fattispecie 5x1km, tutte attorno ai 3:40/km; totale 12,6 km:
Giovedì altra giornata di riposo.
Venerdì con Gigi abbiamo svolto un collinare al ritmo della CORSA MEDIA attorno ai 4:35/km di media, quasi tutto su sterrato per complessivi 11,00 km circa.
Sabato, ovvero ieri, l'ormai per noi classico giro di foresta Burgos, su un anello d'asfalto di 16 km circa, ricco di salite anche impegnative, alternati da tratti di discesa e un pò di pianura, ma questa volta fatto al contrario di quanto non facciamo di solito.

La prossima domenica si svolgerà la mezza maratona di Assemini e salvo imprevisti io e Gigi ci saremo (purtroppo Giuseppe è impegnato al lavoro).

Saluti, Massimo Pira.

venerdì 26 marzo 2010

UN PO' DI SALITA

Ieri con Giuseppe, dopo una prima parte di strada vallonata, abbiamo fatto un tratto in salita di circa 4,5 km al 6% di pendenza media (con un paio di tratti oltre il 7,5%). Abbiamo fatto una sorta di ripetuta in leggera ma costante progressione, impiegando 21 minuti e 45 secondi, viaggiando ai 4:50 di media.
In totale abbiamo percorso 12 km con un dislivello positivo di 450 metri circa.
Ho provato buone sensazioni nel tratto in salita e, dopo la granfondo del Sulcis disputata la scorsa domenica, mi sembra un buon segnale.
Oggi si riposa; la stanchezza accumulata nei giorni scorsi è ancora tanta.

Altimetria del percorso


Planimetria del percorso


Saluti.

martedì 23 marzo 2010

LA MARATONA

Giunge il momento, per un podista che si voglia definire tale, di cimentarsi con quella che è la più classica delle distanze; stò parlando della Maratona.
Per il mio esordio (e spero che anche Gigi e Giuseppe mi seguano a ruota al più presto, come promettono da giorni) ho scelto quella di Firenze; un pò per caso, ma forse perchè si disputa a metà del prossimo autunno, esattamente il 28 novembre e, si sa, per preparare un appuntamento così importante ci vuole del tempo.
Avrò ed avremo quindi tutta la primavera e l'estate per portare avanti il programma di avvicinamento; metteremo in cascina ancora diverse mezze e gare anche più lunghe (la partecipazione alla Granfondo del Sulcis, aveva anche questo scopo). Ci saranno i lunghi ed i lunghissimi da fare; sarà dura e ne siamo consapevoli, ma altrettanto sicuri di riuscirci con successo.
Saluti.

GRANFONDO DEL SULCIS

L'avvicinamento alla Granfondo del Sulcis, non è andato proprio come pensavo e speravo.
Purtroppo, a volte, ci sono delle circostanze, degli imprevisti, inevitabili ed imprevedibili.
Purtroppo mio padre nella tarda mattinata di giovedì scorso è inciampato nel cortile di casa sua e, cadendo, ha riportato la frattura del femore destro.
E' stato quindi ospedalizzato presso il San Francesco di Nuoro.
Come se ciò non bastasse, delle complicanze a livello polmonare (focolaio di bronco-polmonite) hanno aggravato un pò le cose.
Da qui la necessità di passare alcune notti in ospedale per garantirgli adeguata assistenza.
Ho dovuto quindi interrompere gli allenamenti e, buon senso avrebbe voluto, dire forfait alla gara.
Invece no.
Domenica alle 4:45 la sveglia e, con Gigi e Giuseppe alle 5:15 eravamo in macchina alla volta di Santadi.
200 km e 120 minuti dopo giungiamo in località Pantaleo, sede dell'arrivo della gara.
Da qui, veniamo caricati su due bus dell'esercito e condotti in località Santa Lucia, nel comune di Uta, da dove prenderà il via la gara.
Ad attenderci qui, ci sono altri concorrenti, giunti si qui con propri mezzi.
Pettorali, un pò di riscaldamento ed alle 9:30 circa si parte per questi 25 km quasi tutti su sterrato (tranne 1 km alla partenza ed un paio all'arrivo).
25 km non anonimi come a volte sono i percorsi di gara; qui si costeggia la riserva floro-faunistica del WWF di Monte Arcosu, con il più grande bosco di lecci d'Europa.
Il panorama è molto bello, anche se a dire il vero, non ho molto modo di godermelo.
Comunque la stanchezza accumulata nei giorni scorsi si fa subito sentire; me ne accorgo perchè le frequenze cardiache non salgono come dovrebbero; se ne stanno lì, attorno ai 142-144 bpm, ed invece dovrebbero essere 8-10 battiti più sù.
Con le prime rampe un poco salgono ed infatti mi sembra di andar meglio, ed è così fino al 14° km; riprendo infatti parecchi podisti che, partiti troppo forte, pagano dazio. Comunque anche io comincio ad accusare un pò la stanchezza e la non appropriata alimentazione dei giorni scorsi; serviranno a poco infatti le varie pasticche di destrosio e le bustine di carbogel. Vado un pò in affanno nei tratti più duri della salita.
Giunti al 19° km, si passa dalla provincia di Cagliari a quella di Carbonia-Iglesias e contemporaneamente finisce anche la salita.
Mancano 6 km, praticamente quasi tutti in discesa, ma non è un gran sollievo; una vescica al piede destro mi da un poco di noia. Al 23° km si ritorna sul tratto asfaltato ed in pochi minuti giungo al traguardo classificandomi al 22° posto assoluto (4° nella mia categoria, M35). Il tempo è molto alto, 1:48:32.
Speravo veramente di fare molto meglio ma sarà per il prossimo anno.
Giuseppe e Gigi arrivano alcuni minuti dopo appaiati, rispettivamente 44° e 45° con un tempo attorno a 1:56:00.
Che altro dire se non che questa gara è stata veramente molto bella e che ne è valsa veramente la pena venire fin quà; ma mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca perchè speravo in un risultato migliore. Ma come ho detto prima ci riproverò/riproveremo il prossimo anno.
Adesso si guarda avanti, se tutto va bene l'11 aprile correremo la mezza di Assemini e poi si vedrà.


Planimetria della Granfondo del Sulcis


Altimetria della Granfondo del Sulcis



Saluti.

lunedì 15 marzo 2010

AVVICINAMENTO ALLA GRANFONDO DEL SULCIS

Dopo la mezza maratona di Mandas e per tutta la settimana seguente, abbiamo continuato a lavorare parecchio e duramente;
ripetute da 2000 mt e da 800 mt;
lavori di potenziamento, svolto all'interno del centro cittadino di Bolotana, sulle lunghe scalinate che attaversano l'abitato;
infine lavori tipo fartlek (non con tempi o distanze prestabilite ma a sensazione) sempre all'interno del paese.
Sabato invece è stata la volta del lungo che io e Gigi (Giuseppe era al lavoro), abbiamo deciso di fare su in montagna e su una parte di strada mai provata prima.
26 km fatti ad un ritmo tranquillo, giusto per riabituarci a star fuori delle ore; percorso comunque molto impegnativo, con un primo tratto di discesa, seguito da un vallonato lungo la strada che dal bivio di Badde'e Salighes, porta verso l'abitato di Mulargia (frazione di Bortigali) per poi da lì proseguire su di una lunga salita verso la montagna che sovrasta Silanus, Lei ed infine Bolotana. Su in cima, ad oltre 1000 metri di quota abbiamo trovato tantissima neve, tanto da rendere molto faticoso proseguire di corsa ed obbligandoci quindi ad un lungo tratto percorso al passo.
Alla fine sono stati circa 600 i metri di dislivello positivo ed altrettandi quello negativo.

Domenica prossima correremo la GRANFONDO DEL SULCIS, una gara di 25 km quasi tutti su sterrato e con tanta salita; il percorso si snoda attraverso la riserva naturale di Monte Arcosu, ma di questa gara ne parlerò la prossima settimana.
Speriamo bene.

Planimetria del percorso


Profilo altimetrico del percorso


Neve accumulata dal vento a 1080 m/s.l.m.



Saluti.

lunedì 8 marzo 2010

MEZZA MARATONA "DAL DUCATO DI MANDAS ALLA CURATORIA DI SIURGUS DONIGALA"

MANDAS 7/03/2010

Ieri mattina abbiamo portato a termine un'altra mezza maratona; la terza per me e per Gigi e la seconda per Giuseppe.
Dopo la 21K di Porto Torres, abbiamo disputato il cross di Bultei, più come allenamento che come vero impegno agonistico.

Un immagine del cross di Bultei













A Mandas la giornata è stata fresca, con un vento fastidioso ma non fortissimo da nord-est (grecale), che si è sentito sopratutto nella seconda parte di gara.
La partenza, come da programma e con precisione svizzera, viene data alle 9:30 e nessuno è così riuscito a fare un riscaldamento adeguato.
Si parte ed il primo km, all'interno del centro storico di Mandas, viene fatto ad un ritmo abbastanza tranquillo (si passa ai 4:10), ma dal secondo km in poi si comincia a fare sul serio; terminano i giri all'interno del paese e si va sulla provinciale ed il ritmo, inesorabilmente, subisce una accelerazione. Una decina di atleti vanno via ad un ritmo che per me non è sostenibile, così non mi rimane che aggregarmi ad un piccolo drappello di 4/5 atleti e, con un ritmo sempre attorno ai 3:50, giungiamo all'ingresso dell'abitato di Siurgus Donigala.
Qui il nostro gruppetto si sfalda (complice il saliscendi del centro cittadino) e così mi ritrovo, a poco più di metà gara, con l'unica compagnia del vento di grecale.
Mando giù a piccoli sorsi la mia dose di carboidrati in gel e via verso Mandas.
Riesco a mantenere un buon ritmo anche nella seconda parte di gara (a Porto Torres avevo mollato un pò). Il Garmin mi dice che vado regolare; il passo è sempre attorno ai 3:50, con uno scarto di 5/7 secondi in più o in meno, giustificati dal fatto che il percorso è tutt'altro che pianeggiante.
Negli ultimi km riesco a spingere ancora un pò, nella speranza di fare una buona prestazione cronometrica che mi troverebbe soddisfattao attorno a 1:22:00.
Ultimo km; oltrepassiamo il passaggio a livello della ferrovia che collega Mandas con Cagliari (e da Mandas poi la diramazione per Sorgono e per Arbatax); breve tratto in leggera discesa e poi salita finale di poche centinaia di metri.
Taglio il traguardo con il tempo di 1:20:51 giungendo al 13° posto assoluto su di un lotto di di oltre 200 arrivati; molto meglio di quanto avessi preventivato.
Gigi e Giuseppe fanno gara in coppia fino al km 18 poi Gigi allunga e va a chiudere con il tempo di 1:28:39 (praticamente identico a quello di Porto Torres), mentre Giuseppe chiude in 1:30:09.

Meritati i complimenti all'organizzazione, molto puntuale e precisa, dalla consegna dei numeri e dei pacchi gara, e con le indicazioni kilometriche poste sul percorso; unica cosa, il tè all'arrivo era freddissimo e con la giornata di ieri, sarabbe stato meglio un pò più caldo.

Fra due domeniche GRAN FONDO DEL SULCIS.

Saluti.

Planimetria della gara



Andamento altimetrico della gara


La mia progressione kilometrica

lunedì 22 febbraio 2010

MEZZA MARATONA DEL GOLFO DELL'ASINARA

Ieri si è svolta la 1° edizione della mezza maratona del Golfo dell'Asinara; naturalmente io, Gigi, Giuseppe ed in compagnia del vetererano ultramaratoneta Francesco, abbiamo voluto essere della partita, unendoci ai circa 300 podisti provenienti da tutta l'isola (e non solo).
Il via, dato in forte ritardo dovuto alla disorganizzazione nella consegna dei pettorali e dei chip, viene dato da Porto Torres di fronte alla spiagga di Balai.
La giornata è splendida e non tira vento, ma è solo questione di poco.
Alle 10:40 si parte con un primo kilometro in pianura e con un'andatura attorno ai 3:50. Inizia quindi un breve tratto in leggera discesa e qui il ritmo di conseguenza cresce, resto con il gruppo dei primissimi fino al km 2,5 poi mi lascio sfilare per cercare di andare col mio passo (il mio obiettivo è quello di migliorare il tempo di 1:25:35 fatto a Pula).
Passo ai 5K in 19:00 netti con un buon 3:50. Proseguo con questo passo fino ai 9-10 km circa, dopo di che i tempi si attestano tra i 3:55 e i 4:00.
Comunque il passaggio ai 10K è incoraggiante, 39:00 netti.
Si arriva ad una leggera e breve salita che preannuncia la svolta nel parcheggio della marina di Sorso.
Il giro di boa, nasconde la sorpresa del vento contrario (fino a qui quasi ininfluente), che ci accompagnerà per gli ultimi 8 km.
La strada scorre sotto le mie scarpe mentre Eolo mi fa soffrire più del previsto.
In ogni caso cerco di mantenere il ritmo e la concentrazione a livelli alti; oramai il conto alla rovescia è iniziato...-5, -4, ho le vesciche ai piedi ma non fa nulla, -3, -2 è quasi fatta... rettilineo finale ma non ne ho per lo sprint.
Chiudo con un dignitoso 1:23:40, migliorando il mio P.B. di 1':55". Niente male.

Anche Gigi migliora notevolmente il suo personale di circa 3:30 chiudendo la sua fatica in 1:28:40.

Giuseppe, alla sua prima esperienza in una 21K chiude in 1:29:27.

Grande giornata per tutti e tre.

ecco il percorso


questo è la mia progressione kilometrica


passaggio ai 4K Massimo


passaggio ai 4K Gigi e Giuseppe (in mezzo al gruppetto)


arrivo Massimo


arrivo Gigi


arrivo Giuseppe

domenica 14 febbraio 2010

SULLA NEVE

Il pomeriggio di venerdì 12 febbraio, io Gigi e Giuseppe abbiamo deciso di fare una sgambata sulla neve!!!
Anzichè rifugiarci su qualche percorso giù sul piano, abbiamo deciso di sfidare il freddo, dirigendoci, con la macchina, ad Ortachis, a quota 1030 m. s.l.m.
La temperatura è di -3°, ci sono dai 15 ai 20 cm di neve e noi, iniziamo a correre.
Bivio strada panoramica e poi su, in direzione punta Palai, la più alta cima della catena montuosa del Marghine, su fino ai 1200 metri s.l.m.
Per oggi abbiamo lasciato perdere tempi, km, ripetute; pensiamo solo a goderci il panorama imbiancato e incontaminato.
Lascio perdere le chiacchere e pubblico alcune foto a testimonianza di quanto raccontato.
















venerdì 12 febbraio 2010

PREPARAZIONE ALLA MEZZA DEL GOLFO DELL'ASINARA

Dopo la gara di cross della pineta Ugolio a Nuoro, io Gigi e Giuseppe, ci siamo dedicati a rifinire la preparazione della 21K del Golfo dell'Asinara, che si disputerà domenica 21 febbraio.
Dopo i lavori intensi della scorsa settimana, culminati con la simulazione di una mezza maratona lungo il tracciato che dalla località di Iscras, sulla SS 129, porta alla zona industriale di Ottana e Bolotana (zona Enichem), percorrendo 21,150 km (più o meno la distanza della mezza) inserendo dei tratti a ritmo gara.
Lunedì: classico lavoro di scarico da poco più di 8 km;
Martedì: menù più interessante; dopo il riscaldamento abbiamo eseguito nell'ordine
2x1200 metri in 4:30 circa totali recuperando tra una prova e l'altra circa 600 metri
4x400 metri in 1:30 circa recuperando 200 metri
4x200 in 45/50 sec recuperando 100 metri
defaticamento; totale 12 km circa
Mercoledì: recupero attivo; rulli, potenziamento su panca e altro.
Giovedì (ieri): riscaldamento + 1x6000 metri in 24:04 + recupero di 800 metri + 1x800 metri in 3:03 + recupero di 800 metri + 1x3000 in 11:45 + defaticamento; totale 15 km circa.

Oggi nevica e quindi valuteremo se eseguire una breve uscita rigenerante nel pomeriggio.

Saluti.

lunedì 1 febbraio 2010

CROSS DI NUORO - PINETA UGOLIO


partenza della gara Master Uomini

Ieri mattina, presso la pineta di Ugolio a Nuoro, si è svolta la 9^ edizione del Cross omonimo.
La nottata precedente, non faceva presagire niente di buono sul versante meteorologico; soffiava un vento fortissimo e le temperature erano molto basse.
Al risveglio, erano le 6:45, la temperatura esterna era di 3 gradi circa e iniziava a cadere qualche fiocco di nevischio.
Punta Palai, a 1200 mt s.l.m., era inbiancata e la neve arrivava fin poco sopra i vigneti e gli oliveti che circondano l'abitato di Bolotana.

Alle 9:00 io e Gigi siamo a Nuoro (Giuseppe purtroppo è al lavoro ed ha dovuto dare forfait).

Le gare iniziano puntuali alle 10:00 con le varie categorie giovanili, la categoria delle donne Master ed infine, intorno alle 12:15, è il nostro turno; subito dopo la partenza si effettua una svolta a destra e si prosegue in piano; leggera curva a sinistra e poi ancora a destra per una breve salitella (pochi metri).
Svoltiamo ora a destra su un tratto stretto ed in salita, ancora a destra e poi subito a sinistra in salita. La strada spiana, svolta a sinistra e diventa sentiero; entriamo qui infatti nella parte più impegnativa del percorso; si tratta di un single-track in salita ed è difficile anche poter superare (ad avercene).
Fin qui sono assieme al gruppetto dei primissimi, ma, complice il ritmo e la particolarità del percorso, la testa si sfilaccia.
Si scollina lasciandosi alla sinistra il nuraghe Ugolio, e da qui in poi è tutta discesa fino al traguardo, con qualche intermezzo di strada in piano.
Il circuito così descritto misura circa 1500 metri e lo percorriamo 4 volte.
Termino la gara all'ottavo posto assoluto e con il tempo di 23:54, contento della prestazione appena portata a termine.
Gigi, che mi dice di aver sofferto un pochino, arriva con circa 1 minuto di ritardo, col tempo di 24:57, raggiungendo comunque l'obiettivo di terminare la gara sotto i 25 minuti.


altimetria percorso
Ora ci restano 3 settimane, nelle quali dobbiamo curare un po il fondo, in vista della mezza maratona di Porto Torres che si terrà il 21 febbraio p.v.

Saluti e alla prossima.